Villa FONTEBELLA

Villa Fontebella, già Villa Ganucci, costruita intorno alla seconda metà del ‘700 per divenire la residenza delle famiglie più Nobili e titolate del territorio marchigiano, è giunta sino ai giorni nostri nel suo splendore originale senza subire alterazioni significative.

Prende il nome da Riccardo Ganucci Cancellieri che la ereditò dal marchese Andrea Passeri:

Nel 1917 muore il Marchese Andrea Passari, nel suo testamento si legge: ”Lascio a Ricciardo Ganucci Cancellieri in rappresentanza della defunta sua madre e mia figlia Caterina, quando avrà raggiunto l’età maggior, la Villa di Fontebella con giardino, orto e vigna annessi, come si troveranno al dì della mia morte con gli otto fondi rustici a questa collegati e relative scorte vive e morte ….”

Di rilievo nella storia della Villa, più in termini urbanistici che edilizi, un editto emanato dall’Arcivescovo Borgia nel 1751 con il quale s’istituì nella Tenuta di Fontebella (con l’annessa di un’altra piccola Tenuta detta di Castagneto, posta nel territorio di Montegiorgio) una pubblica fiera nel secondo lunedì di Ottobre lungo il prestigioso viale di Lecci di circa cinquecento metri.

Foro boario che, ricompreso all’interno del complesso edilizio storico, rappresenta una caratteristica quasi unica nel panorama delle Ville di Campagna

All’interno della tenuta, oltre ad una serie di edifici di diversa epoca di costruzione, anche una Chiesa costruita intorno al 1800 all’interno della quale vi riposano i resti degli antichi componenti delle Famiglie, adornata con suggestivi affreschi e rosoni in vetro raffiguranti Santi e stemmi della famiglia

Attualmente il complesso è stato rinominato VILLA FONTEBELLA nome della zona rurale su cui sgorga una sorgente naturale con una fonte dal nome Fontebella.

Un discorso a parte merita il patrimonio arboreo della villa caratterizzato dalla famosa “Cerquabella “ un esemplare monumentale di roverella lungo la Falerienze nei pressi dell’ingresso al viale, oggi ridotto a semplice ricordo per la presenza dello scheletro di quella che fu considerata sicuramente la più bella quercia delle Marche.

Non meno rilevante il viale di accesso alla Villa, un’autentica galleria arborea costituita da numerosi lecci disposti su quattro file che segnano il percorso di accesso dalla strada provinciale con in fondo il cancello che costituisce il limite del giardino della villa.

All’interno del suo parco, inoltre, due esemplari arborei dalle dimensioni straordinarie: un cedro sul lato sinistro della villa e un platano nel boschetto retrostante, “un’accoppiata”, come si legge in un testo sugli esemplari arborei della provincia di Ascoli Piceno di qualche anno fa, che non trova eguali in tutta la regione.